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Mentorship experience!

L'unico evento che ti permetterà di scoprire cosa ti serve davvero - e come usarlo - per avviare un  programma di mentorship nella tua organizzazione.

Una sessione di tre ore con mentor, coach e testimonial che ti accompagneranno in un'esperienza fatta di apprendimenti ed emozioni nella quale scoprirai come pianificare e gestire un programma di mentorship. In particolare:

✔︎ quali passi fare e in che ordine
✔︎ quali errori evitare

✔︎ come lanciare il piano

✔︎ come coinvolgere i partecipanti

✔︎ come trarre il massimo vantaggio

L'evento è gratuito e a numero chiuso per garantirne
la qualità 

Posti disponibili: 

--

La creazione di valore è un processo incrementale. Se vuoi raggiungere un risultato stabile nel tempo, occorre che tu abbia un piano e gli strumenti per metterlo a terra.

 

È un principio valido anche quando si parla di un programma di Mentoring.

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Iscrizione

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Il tuo posto è stato riservato. Ti aspettiamo!

Se anche tu hai la responsabilità di organizzare in modo efficace ed efficiente un percorso di Mentoring per le persone della tua organizzazione, allora sei nel posto giusto.

In modo sintetico, chiaro e completo, ti porterai a casa gli elementi per rendere il tuo progetto credibile e sostenibile.

Compila il form e unisciti a noi!

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LA FORZA
DELLA CONDIVISIONE

Lo sapevi che circa il 20% dell’apprendimento avviene attraverso le relazioni che costruiamo?

Quando studiamo sui libri siamo vittime dell’inesorabile curva dell’oblio di Ebbinghaus*, diversamente quando viviamo un’esperienza abbiamo il supporto delle emozioni, a fare da collante del nostro apprendimento.

Il mentoring è un’esperienza che – se strutturata in modo efficace – può diventare un importante strumento di crescita, un luogo di condivisione e confronto e anche una palestra per gestire al meglio le relazioni.

È una grande
opportunità per il mentee di plasmare il proprio futuro e per il mentor di creare valore condividendo la propria esperienza e conoscenza.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche per trasformare il mentoring in un 
programma ad alto impatto per l'intera organizzazione.

*La memoria dei dati appresi in una determinata sessione diminuisce con il passare delle ore e dei giorni

«Il mio mentore è stato un prezioso sparring partner che mi ha permesso di esplorare ogni possibile topic relativo al mio lavoro, in maniera aperta e trasparente. Mi ha aiutato a rivalutare competenze ed esperienze nascoste.»
 

Andrea Lanni, Agos, Shape Mentorship Program 2021

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MENTORING
IS NOT COACHING

Il mentoring è un processo di formazione e crescita bidirezionale tra mentor e mentee: un rapporto uno a uno, una relazione paritaria di scambio e apprendimento. Tra le due persone si crea un vero e proprio rapporto di fiducia e di dialogo, che va costruito e mantenuto nel tempo, e che prevede una co-costruzione del percorso.

Possiamo dire che tutti abbiamo avuto nella vita un "
buon maestro". Può essere stato un allenatore, un insegnante, un parente, un'amica o un amico, un personaggio letterario o di un film. Quel che è certo, è che si tratta di qualcuno che ha saputo trasmetterci un atteggiamento, un modo di affrontare le sfide e le difficoltà attraverso il proprio vissuto – si tratta di un mentor.

La
guida che ti offriamo ti darà dei primi indizi su come posizionare in modo efficace e coinvolgente un percorso di mentoring, traendone reali vantaggi. Anche se hai avuto esperienze simili o affini in passato, scoprirai che ci sono dei dettagli che fanno la differenza.

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IL SUCCESSO?
INIZIA DA UNA BUONA STRUTTURA

È fondamentale dare vita a un «percorso strutturato», costruendo una roadmap e delle attività che sappiano portare a bordo le persone nel modo giusto, accompagnandole passo passo, in modo chiaro e trasparente.

Un esempio di percorso? Eccolo: 3 mesi di preparazione e 6 mesi di programma effettivo, con un incontro al mese tra mentor e mentee.

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Ecco alcuni altri aspetti da non dimenticare:
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ONBOARDING:
portare tutti i partecipanti allo stesso livello di consapevolezza sul significato di mentoring
icon_2.png
COACH:
un supporto per seguire la coppia mentor/mentee nei passaggi chiave
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NETWORKING:
momenti per confrontarsi con coloro che stanno vivendo la stessa esperienza
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Questa è la strada per valorizzare l’attività di mentoring e accrescerne gli impatti positivi.

COME GARANTIRE
LA MASSIMA TRASPARENZA?

In una relazione come quella del mentoring, è fondamentale che si crei un ambiente con un alto livello di confidenza, trasparenza e sicurezza psicologica.

Questo non è semplice quando ci si confronta con colleghi della propria azienda, perché si è spesso invischiati all’interno di dinamiche aziendali che possono bloccare l’apertura e il confronto.

 

Per questo motivo, un mentoring

cross-company aumenta l’efficacia del programma, fornendo inoltre punti di vista ed esperienze  diversificati e nuovi, che aiutano a generare una visione più ampia e lungimirante e a portare, nel lungo termine, innovazione all’interno dell’organizzazione.

«Ha aiutato molto il fatto che il mio mentor non provenga dalla mia azienda, il che mi ha permesso di essere molto aperto e di creare un rapporto stretto e trasparente»
 

Lucia Velayos, Enel, Shape Mentorship Program 2020

LA COPPIA PERFETTA (NON) ESISTE

Senza il matching giusto tra mentor e mentee, un programma di mentoring rischia di perdere in efficacia.

Molti programmi aziendali falliscono proprio per questo motivo: la scelta di abbinamento è fatta solo in base ad alcuni criteri, come quelli gerarchici e di anzianità, criteri che rischiano di risultare insufficienti e a volte non corretti.

 

È quindi importante coinvolgere da subito mentor e mentee per valutare:

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PUNTI
DI FORZA
icon_valori.png
VALORI
icon_necessità.png
NECESSITÀ
icon_esperienza.png
ESPERIENZA
PASSATA
icon_personalità.png
PERSONALITÀ
icon_ambizioni.png
AMBIZIONI
icon_comm.png
STILI DI
COMUNICAZIONE
PREFERITI
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MOTIVAZIONI

«Le affinità elettive che abbiamo condiviso fin dall'inizio avevano le loro radici nell'autenticità, nell'esplorazione e nella fiducia»
 

Mercedes Herrero, Enel, Shape 2020

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I VANTAGGI DI UN PROGRAMMA DI MENTORING

Il percorso di crescita stimolato dal mentoring offre numerosi vantaggi.

VANTAGGI PER IL MENTEE

  • Incontrare un leader con un background diverso e padronanza in specifiche aree professionali

  • Imparare ad applicare le abilità e le conoscenze condivise

  • Sviluppare una relazione di apprendimento trasparente

  • Ottenere visibilità internazionale e rafforzare la propria rete di contatti

VANTAGGI PER IL MENTOR

  • Aumentare la conoscenza di diversi settori e modi di lavorare

  • Imparare a comunicare conoscenze ed esperienze, contribuendo in modo significativo alla crescita di altre persone

  • Sviluppare una relazione di apprendimento trasparente

  • Esercitare le proprie migliori capacità di leadership

«Shape è riuscito a darmi una consapevolezza che prima non avevo e mi ha aiutato a potenziare le mie capacità»
 

Mattia Ozzello, Nexi, Shape 2020

MENTOR SI DIVENTA

Essere un ottimo manager e professionista non è l'unica condizione necessaria per poter essere un buon mentor.

Il mentoring è un percorso in cui il mentor guida una relazione paritaria, verso una direzione disegnata insieme al mentee. Bisogna sapersi muovere nel modo giusto!

Ci sono alcune caratteristiche fondamentali che non possono mancare a un buon mentor, chi per il mentee dev’essere:

  • Un consulente che ascolta profondamente; non pensa già alla risposta mentre il mentee parla, ma sa «ascoltare anche tra le righe»

  • Una fonte di esperienza che fa capire che non esiste LA risposta corretta: il mentor risponde portando la sua esperienza, e il valore sta quindi nel condividere il processo che si è seguito per giungere a una soluzione

  • Un «tifoso» con un mindset improntato alla crescita e all’apertura, per creare un’atmosfera in cui è possibile parlare di tutto

«Da questa esperienza come mentor porto a casa, oltre al piacere di far parte del viaggio in se, il piacere di condividere  conoscenze ed esperienze. Lo rifarei perché è win-win, rappresentando un allenamento di leadership anche per il mentor»
 

Rosita Calabrese, Angelini, Shape 2020

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LA FORZA
DELLA CONDIVISIONE

Lo sapevi che circa il 20% dell’apprendimento avviene attraverso le relazioni che costruiamo?
Quando studiamo sui libri siamo vittime dell’inesorabile curva dell’oblio di Ebbinghaus*, diversamente quando viviamo un’esperienza abbiamo il supporto delle emozioni, a fare da collante del nostro apprendimento.

Il mentoring è un’esperienza che – se strutturata in modo efficace – può diventare un importante strumento di crescita, un luogo di condivisione e confronto e anche una palestra per gestire al meglio le relazioni.

È una grande opportunità per il mentee di plasmare il proprio futuro e per il mentor di creare valore condividendo la propria esperienza e conoscenza.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche per trasformare il mentoring in un programma ad alto impatto per l'intera organizzazione.

*La memoria dei dati appresi in una determinata sessione diminuisce con il passare delle ore e dei giorni

«Ci sono alcune cose che non puoi imparare dai libri ma che sono fondamentali per la tua carriera: attraverso il mentoring puoi scoprirle nelle esperienze e negli esempi degli altri»
 

Andrea Lanni, Agos, Shape 2021

Quando è stata l'ultima volta
che hai fatto qualcosa
per la prima volta?

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MENTORING
IS NOT COACHING

Il mentoring è un processo di formazione e crescita bidirezionale tra mentor e mentee: un rapporto uno a uno, una relazione paritaria di scambio e apprendimento. Tra le due persone si crea un vero e proprio rapporto di fiducia e di dialogo, che va costruito e mantenuto nel tempo, e che prevede una co-costruzione del percorso.

Possiamo dire che tutti abbiamo avuto nella vita un "
buon maestro". Può essere stato un allenatore, un insegnante, un parente, un'amica o un amico, un personaggio letterario o di un film. Quel che è certo, è che si tratta di qualcuno che ha saputo trasmetterci un atteggiamento, un modo di affrontare le sfide e le difficoltà attraverso il proprio vissuto – si tratta di un mentor.

La
guida che ti offriamo ti darà dei primi indizi su come posizionare in modo efficace e coinvolgente un percorso di mentoring, traendone reali vantaggi. Anche se hai avuto esperienze simili o affini in passato, scoprirai che ci sono dei dettagli che fanno la differenza.

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IL SUCCESSO?
INIZIA DA UNA BUONA STRUTTURA

È fondamentale dare vita a un «percorso strutturato», costruendo una roadmap e delle attività che sappiano portare a bordo le persone nel modo giusto, accompagnandole passo passo, in modo chiaro e trasparente.

Un esempio di percorso? Eccolo: 3 mesi di preparazione e 6 mesi di programma effettivo, con un incontro al mese tra mentor e mentee.

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Ecco alcuni altri aspetti da non dimenticare:
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ONBOARDING:
portare tutti i partecipanti allo stesso livello di consapevolezza sul significato di mentoring
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COACH:
un supporto per seguire la coppia mentor/mentee nei passaggi chiave
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NETWORKING:
momenti per confrontarsi con coloro che stanno vivendo la stessa esperienza
Questa è la strada per valorizzare l’attività di mentoring e accrescerne gli impatti positivi.

COME GARANTIRE
LA MASSIMA TRASPARENZA?

In una relazione come quella del mentoring, è fondamentale che si crei un’ambiente con un alto livello di confidenza, trasparenza e sicurezza psicologica.

Questo non è semplice quando ci si confronta con colleghi della propria azienda, perché si è spesso invischiati all’interno di dinamiche aziendali che possono bloccare l’apertura e il confronto.

 

Per questo motivo, un mentoring

cross-company aumenta l’efficacia del programma, fornendo inoltre punti di vista ed esperienze  diversificati e nuovi, che aiutano a generare una visione più ampia e lungimirante e a portare, nel lungo termine, innovazione all’interno dell’organizzazione.

«Ha aiutato molto il fatto che il mio mentor non provenga dalla mia azienda, il che mi ha permesso di essere molto aperto e di creare un rapporto stretto e trasparente»
 

Lucia Velayos, Enel, Shape 2020

LA COPPIA PERFETTA (NON) ESISTE

Senza il matching giusto tra mentor e mentee, un programma di mentoring rischia di perdere in efficacia.

Molti programmi aziendali falliscono proprio per questo motivo: la scelta di abbinamento è fatta solo in base ad alcuni criteri, come quelli gerarchici e di anzianità, criteri che rischiano di risultare insufficienti e a volte non corretti.

 

È quindi importante coinvolgere da subito mentor e mentee per valutare:

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PUNTI
DI FORZA
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VALORI
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NECESSITÀ
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ESPERIENZA
PASSATA
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PERSONALITÀ
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AMBIZIONI
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STILI DI
COMUNICAZIONE
PREFERITI
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MOTIVAZIONI

«Le affinità elettive che abbiamo condiviso fin dall'inizio avevano le loro radici nell'autenticità, nell'esplorazione e nella fiducia»
 

Mercedes Herrero, Enel, Shape 2020

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I VANTAGGI
DI UN PROGRAMMA DI MENTORING

Il percorso di crescita stimolato dal mentoring offre numerosi vantaggi.

VANTAGGI PER IL MENTEE

  • Incontrare un leader con un background diverso e padronanza in specifiche aree professionali

  • Imparare ad applicare le abilità e le conoscenze condivise

  • Sviluppare una relazione di apprendimento trasparente

  • Ottenere visibilità internazionale e rafforzare la propria rete di contatti

VANTAGGI PER IL MENTOR

  • Aumentare la conoscenza di diversi settori e modi di lavorare

  • Imparare a comunicare conoscenze ed esperienze, contribuendo in modo significativo alla crescita di altre persone

  • Sviluppare una relazione di apprendimento trasparente

  • Esercitare le proprie migliori capacità di leadership

«Shape è riuscito a darmi una consapevolezza che prima non avevo e mi ha aiutato a potenziare le mie capacità»
 

Mattia Ozzello, Nexi, Shape 2020

MENTOR SI DIVENTA

Essere un ottimo manager e professionista non è l'unica condizione necessaria per poter essere un buon mentor.

Il mentoring è un percorso in cui il mentor guida una relazione paritaria, verso una direzione disegnata insieme al mentee. Bisogna sapersi muovere nel modo giusto!

Ci sono alcune caratteristiche fondamentali che non possono mancare a un buon mentor, chi per il mentee dev’essere:

  • Un consulente che ascolta profondamente; non pensa già alla risposta mentre il mentee parla, ma sa «ascoltare anche tra le righe»

  • Una fonte di esperienza che fa capire che non esiste LA risposta corretta: il mentor risponde portando la sua esperienza, e il valore sta quindi nel condividere il processo che si è seguito per giungere a una soluzione

  • Un «tifoso» con un mindset improntato alla crescita e all’apertura, per creare un’atmosfera in cui è possibile parlare di tutto

«Da questa esperienza come mentor porto a casa, oltre al piacere di far parte del viaggio in se, il piacere di condividere  conoscenze ed esperienze. Lo rifarei perché è win-win, rappresentando un allenamento di leadership anche per il mentor»
 

Rosita Calabrese, Angelini, Shape 2020

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